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THAILANDIA...

Last minute in Thailandia

 

La Thailandia è sicuramente uno dei Paesi dell’Asia più aperti al turismo che vi trova una buona organizzazione turistica, ottimi impianti ricettivi, comodità e ospitalità. Allo stesso tempo, basterà allontanarsi di poco dai principali centri turistici per incontrare aspetti di vita e ambienti naturali ancora intatti. Sul vasto territorio thailandese si susseguono panorami spettacolari; dalle montagne del nord con le pittoresche minoranze etniche, alle pianure alluvionali del centro con le splendide testimonianze artistiche del passato, fino alle meravigliose spiagge del sud, avvolte da mari incantevoli e da una rigogliosa vegetazione. Non da meno la cordialità e il sorriso con i quali la popolazione riceve il viaggiatore che in breve tempo si sentirà a proprio agio in questa terra lontana.
Fra le tante mete che si offrono al turista le più visitate sono il nord, con la città di Chiang Mai, punto di partenza per numerose escursioni e trekking sulle montagne ai confini con la Birmania e il Laos, e il sud, con le isole di Phuket e Ko Samui, per vacanze tutto sole, relax e divertimento.
Punto di partenza per la visita del Paese è senza dubbio la città di Bangkok, la città dei mille contrasti dove si mescolano l’antico e il moderno, l’Oriente e l’Occidente.

GEOGRAFIA
La Thailandia si estende nella sezione centrale della penisola indocinese e copre una superficie di 513.115 Kmq confinando a nordest e a est con il Laos, a sudest con la Cambogia, a sud con la Malaysia e a ovest e nordovest con la Birmania, oggi Myanmar. Il Paese misura da nord a sud circa 1700 chilometri di lunghezza e raggiunge una larghezza massima di 800 chilometri. Il punto più stretto della Thailandia, a sud, ai confini con la Birmania, raggiunge appena i 15 chilometri. A Nord il Paese è chiuso da una serie di rilievi, propaggini estreme degli altipiani dello Shan e dello Yunnan, che si allineano in direzione Nord-Sud, con altitudini che toccano i 2500 metri. Lungo i confini occidentali, questi rilievi si addolciscono in una serie di alture meno elevate che scendono verso la parte peninsulare del Paese. Queste montagne si restringono poi in una solo catena, quella di Bilauk, che segna sino all’Istmo di Kra, nella penisola di Malacca, il confine con la Birmania, e poi verso Sud, intersecando pianure alluvionali trasversali, raggiungono il confine con la Malaysia.
Le regioni centrali e orientali della Thailandia continentale sono costituite dall’ampia e fertile pianura alluvionale del Menam, densamente popolata, risultante dalla confluenza di numerosi fiumi discendenti dalla catena montuosa e dall’altopiano del Khorat. Questo altopiano fa da spartiacque tra il bacino del Menam e le catene dei monti Doi Lang, Phetchabun e Dong Phraya Fai, ed è limitato verso Sud dai monti Dangrek, sul confine cambogiano. Il confine orientale con il Laos è dato invece dal fiume Mekong, in cui si versano le acque della regione. La Thailandia presenta un notevole sviluppo costiero con circa 550 Km sul Mar delle Andamane, una costa molto rocciosa e frastagliata, e con circa 1800 Km sul Golfo del Siam, con ampie pianure costiere e numerose lagune. Questi mari ospitano numerose isole di origine vulcanica, contraddistinte da grandi spiagge di sabbia fine e fitti palmeti. La più grande delle isole thailandesi è quella di Phuket con una superficie di 560 kmq.

POPOLAZIONE
In Thailandia, fin dalle origini, si è assistito ad un fenomeno di intense migrazioni, con popoli provenienti soprattutto dai Paesi limitrofi, che si sono mescolati alla razza Thai fondendo abitudini culturali e sociali, aiutati in questa aggregazione da un importante elemento quale la dottrina religiosa buddista. Oggi col nome di Thai sono comprese popolazioni diverse, che parlano la stessa lingua e che mantengono una cultura unitaria, ad eccezione di qualche piccolo gruppo etnico che ha voluto mantenere i propri caratteri originari. Molti di questi sono popoli di montagna che vivono nel Nord del Paese e che praticano l’agricoltura come principale forma economica. Queste comunità di montagna, Karen, Meo, Yao, Lisu, Akha, sono distribuite in centinaia di villaggi lungo le frontiere settentrionali ed esercitano un grande fascino e curiosità, sia per la particolare bellezza dei loro costumi tradizionali, sia per il loro diretto coinvolgimento nella produzione del papavero e del commercio dell'oppio.
Nel Paese vi è, inoltre, un’importante ed antica minoranza cinese che vive numerosa nella Thailandia centrale e che si occupa principalmente di commercio e di attività professionali. In Thailandia oggi vivono circa 55 milioni di abitanti.

CLIMA
La grande estensione del territorio thailandese implica una grande varietà di climi. Principalmente si possono distinguere tre stagioni ben definite: la stagione calda, da marzo a giugno; la stagione delle piogge, da luglio a ottobre; e la stagione fresca, da novembre a febbraio. I mesi di aprile e maggio sono caratterizzati da un notevole aumento della temperatura che si attesta sopra i 30°C, creando una condizione di caldo secco. Durante la stagione delle piogge le temperature sono sempre a livelli molto alti, ma i brevi e frequenti acquazzoni che si rovesciano sul paese, impennano il tasso di umidità rendendo l’aria pesante e irrespirabile. In questo periodo vi è una marcato differenza tra la costa occidentale, molto piovosa, e quella orientale, molto più secca.

ECONOMIA
Negli ultimi anni il tasso di crescita economica del paese ha raggiunto livelli tali che oggi questa nazione è una fra le più promettenti di tutto il Sudest asiatico. L’agricoltura è alla base dell’economia thailandese e, come per molti altri paesi asiatici, il riso è il suo prodotto principale. L’agricoltura, che assieme alla pesca occupano circa il 60% della popolazione attiva, sta comunque mostrando una grande adattabilità alle nuove esigenze del mercato, alternando alle risaie, piantagioni di palme da cocco, tabacco, caucciù, canna da zucchero, cotone, tapioca, soia, sesamo e ricino. La superficie agricola occupa circa il 45% del territorio mentre, soprattutto nelle regioni nord-occidentali, le foreste occupano il 55% con grandi produzioni di legno di tek e yang. Il resto della popolazione attiva si trova impiegato il 10% nei settori commerciali e nei servizi, il 9% nell’industria, il 6% nel settore pubblico e amministrativo, ed un 3% nell’edilizia. L’industria estrattiva si localizza principalmente all’estremo Nord e nella zona peninsulare. Da questi giacimenti si estraggono principalmente lo stagno, il tungsteno, l’antimonio, il gesso, la fluorite, il ferro, lo zinco, il piombo, il manganese e la lignite. Un ruolo importante è quello detenuto dalle pietre preziose, in modo particolare gli zaffiri, con grandi giacimenti nella zona ai confini con la Cambogia. Negli ultimi decenni l’industrializzazione del paese ha conosciuto un’espansione molto rapida anche se tale sviluppo ha favorito solo poche regioni, accentuando il contrasto tra una persistente povertà e alcune isole di benessere. Molto sviluppate sono le industrie manifatturiere con importanti produzioni di cemento, zucchero, derivati del petrolio e tessili. Di notevoli dimensioni è, inoltre, l’industria elettronica con una grande produzione di circuiti integrati che hanno richiamato l’attenzione delle multinazionali di questo settore. L’industria meccanica consiste principalmente in stabilimenti di montaggio, mentre si sviluppano con dinamismo le industrie conserviera e cartaria.
Il turismo è sicuramente una delle voci principali nel bilancio thailandese e la sua infrastruttura di servizi è fra le più organizzate, pronta a rispondere ai turisti che scelgono questo paese come meta di viaggi culturali, divertimento e relax.

STORIA
Le prime popolazioni Thai dell’Indocina centrale furono sottomesse, tra l’XI e il XII secolo d.C., al potere dell’impero dei Khmer della Cambogia, a quel tempo in piena fioritura. Verso la prima metà del secolo XIII, attorno alla città di Sukhothai, si formò un primo regno siamese indipendente che si estese ad una parte della Malaysia, alla bassa Birmania e al Laos settentrionale. Il potere del regno di Sukhothai venne incalzato, un secolo più tardi, dal regno di Ayutthaya che con l’appoggio della Cina cercò di combattere il potere dei Khmer di Angkor. Questi ultimi non furono tuttavia l’unico nemico del regno nascente che per diversi anni incontrò l’opposizione di Sukhothai, dei principati nati a Nord, ai confini con la Birmania, e del nascente regno di Pegu. La buona sorte non accompagnò però questo regno che verso la seconda metà del secolo XVI, fu sopraffatto e ridotto ad un regno vassallo dei Birmani. Un nuovo regno siamese indipendente nacque soltanto nel 1587, ad opera di un principe ereditario di Ayutthaya, Naresuen, che con una serie di geniali campagne militari, sconfisse i birmani e si impossessò dei territori che i birmani avevano strappato alla Thailandia. Negli anni che seguirono, il regno fu interessato da intensi contatti con alcuni Paesi europei e con il Giappone. Nel 1764 la Thailandia entrò nuovamente in guerra con i birmani che, nel 1767, riuscirono a prendere e a saccheggiare Ayutthaya. La capitale venne quindi spostata a Bangkok e dopo un breve regno di Phya Tak, un generale che riuscì a scacciare i birmani dal Paese, si costituì la nuova dinastia di Phya Chakri, che nel 1782 si proclamò re con il nome di Raam I. In seguito, la pressione delle grandi potenze europee si fece più intensa ma un’abile politica salvò il Paese da una dominazione coloniale diretta. Nei primi decenni del nostro secolo la Thailandia seguì graduali riforme modernizzatrici ma alcune contraddizioni sociali portarono, nel 1932, ad un colpo di stato che trasformò il Paese in una monarchia costituzionale. Ben presto all’interno del partito del popolo nato dalla rivoluzione si manifestarono profonde fratture e prevalse un potere militare che influenzò il Paese per i prossimi due decenni. Con la crisi del potere francese in Indocina nel 1940 e la crescente espansione giapponese, il governo di Bangkok si strinse sempre più a Tokyo, appoggiandolo anche durante la guerra contro la Gran Bretagna e gli Stati Uniti del 1942.
Dopo la caduta del potere giapponese, in Thailandia si susseguirono numerosi colpi di stato, senza però mai mettere in discussione il regime monarchico. Per diversi anni il paese fu guidato dai militari e con l’allineamento, negli anni sessanta, della politica di Bangkok con quella di Washington, conobbe uno straordinario “boom” economico che però accentuò lo squilibrio tra la massa e una piccola cerchia di benestanti. Queste difficoltà sfociarono, nel 1973, in una grandiosa rivolta studentesca che innescò la caduta del governo militare che durava ininterrottamente fin dal 1947. Un governo provvisorio elaborò una nuova Costituzione, entrata in vigore nel 1974, e indisse le elezioni per il 1975. Un susseguirsi di brevi governi democratici e socialisti portarono al colpo di stato del 1976 che portò al potere un nuovo regime militare. Vi fu una nuova ondata di colpi di stato che innescarono forti tensioni fra i militari ed i civili. Il 23 febbraio del 1991 un ennesimo colpo di stato fu capeggiato dal generale Suchinda che dopo la sanguinosa rivolta del 1992, venne destituito da Anand Panyarachun, a capo di un governo di transizione, appoggiato pienamente dagli Stati Uniti. Si segna così il ritorno delle regole democratiche in Thailandia.

RELIGIONE
Nella vita dei thailandesi ha una grande influenza la dottrine religiosa che trova unità nella professione della fede buddista, praticata dal 95% della popolazione. Il buddismo, che nacque oltre 2500 anni fa in India e che ben presto si espanse a tutta l’Asia sudorientale, apparì per la prima volta in Thailandia durante il III secolo a.C. Secondo il buddismo l’essere umano è una continua catena di vite, condizionate dall’individuo durante quelle precedenti. La cupidigia dell’uomo nella vita sarà quindi punita con la sofferenza nella vita successiva. Soltanto mettendo a tacere questa cupidigia, l’uomo riuscirà ad uscire dal ciclo delle reincarnazioni e a mirare allo stato di perfezione entrando nella dimensione del Nirvana, il paradiso. La meditazione è uno strumento indispensabile per aiutare l’uomo a trovare la via del Nirvana, che dovrà, inoltre, rinunciare ai piaceri terreni e dedicarsi allo studio degli insegnamenti del Buddha. In Thailandia quasi tutti i ragazzi maschi trascorrono qualche mese in un monastero studiando gli insegnamenti dei Buddha, ed il fatto di venir ordinati monaci non comporta obblighi per la vita intera e potranno lasciare il manto arancione, liberamente ed in qualsiasi momento. Molti di essi, comunque, scelgono i voti perpetui e durante il loro cammino verso la ricerca del Nirvana sopravviveranno solo grazie alla generosità della gente. Oggi in Thailandia ci sono circa 28 mila wat, questo il nome in lingua thai del monastero, che oltre a sostenere le comunità buddiste hanno anche funzioni di carattere sociale: funzionano da pensione, centro di incontri, scuola, ospedale, parco giochi e concentrano molte altre attività che sono punto di riferimento nella vita quotidiana degli abitanti del quartiere. Legata alla vita religiosa vi è una particolare creatività artistica che trova nelle sue forme architettoniche e nelle pitture, una profonda espressione della stessa dottrina buddista. Sarà quindi necessario acquisire qualche elemento della simbologia artistica thailandese per comprendere i contenuti di straordinarie opere che rendono affascinante questo paese. Il buddismo, inoltre, non esclude le visioni del mondo proposte da altre religioni, e perciò, in Thailandia si sono sviluppate molte altre minoranze; mussulmani, cristiani, indù o sikh, professano liberamente le loro fedi e convivono pacificamente.

 

ABBIGLIAMENTO
Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come T-shirt, camicie e pantaloni di tela, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, un K-wai per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino che si renderà necessario per le escursioni sulle montagne del Nord o per l’immancabile aria condizionata degli hotel, dei negozi e dei centri commerciali. Indispensabili un paio di scarpe comode per camminare in città e scarponcini da trekking per le escursioni nel nord del paese.

ACQUISTI
La Thailandia è il paradiso dello shopping e vi si trova tutto quello che può servire a prezzi molto inferiori rispetto a quelli europei. Dalle bancarelle dei mercati con articoli a basso costo fino ai più lussuosi negozi di Bangkok che propongono articoli firmati o importati, la scelta è molto varia e per gli appassionati il divertimento è assicurato. Capi di abbigliamento, sete pregiate, argenteria, bronzi, ceramiche e vasellami, oggetti in legno intagliato, miscellanea, vimini, lacche, oggetti in peltro, pietre preziose e gioielli finiti, si sommano ad un’incredibile varietà e raffinatezza di oggetti artigianali che in Estremo Oriente trovano ben pochi concorrenti. In questo Paese è molto difficile resistere alla tentazione di acquistare qualche souvenir e sicuramente nessuno tornerà a mani vuote. Giocare al ribasso è sicuramente una regola fondamentale per qualsiasi approccio commerciale e il prezzo finale dell’articolo, che molte volte può scendere fino al 50% del prezzo iniziale, dipende solo dall’abilità a trattare di chi compra e di chi vende. Avendo del tempo a disposizione è buona regola visitare diversi negozi o bancarelle prima di decidere l’acquisto dell’articolo perché, i prezzi possono variare anche di molto. Bisogna fare molta attenzione se si vogliono acquistare oggetti di antiquariato perché, esistono leggi rigorose che proibiscono l’esportazione di antiche figure del Buddha o di frammenti di sculture a carattere religioso. Questi oggetti si possono acquistare liberamente sul territorio ma, se si intende esportarli ci si dovrà affidare ad antiquari professionisti che garantiscono, tramite certificati, la legalità dei pezzi messi in vendita, così da evitare problemi doganali.

ALIMENTI E BEVANDE
Gli alimenti e le bevande sono all’origine dei principali disturbi di chi viaggia nei paesi caldi. I grandi alberghi e ristoranti normalmente assicurano condizioni igieniche che mettono al riparo da questi rischi. Chi invece utilizza qualche struttura di livello inferiore dovrà osservare alcune precauzioni. Sarà prudente consumare solamente cibi cotti al momento, in modo particolare le verdure ed i legumi, che altrimenti dovranno essere lavati con cura (usare acqua in bottiglia o addizionata con amuchina o aceto) e conditi con aceto. Per quanto riguarda le bevande, sarà bene evitare l’acqua del rubinetto ed il ghiaccio nelle bibite. Bere solo acqua in bottiglia o bollita, bibite in bottiglia e bevande calde tipo il caffè ed il tè.

AMBASCIATE
Ambasciata Thailandese in Italia: Via Nomentana 132, 00162 Roma, tel. 06/86204382
Ambasciata Italiana a Bangkok: Nang Linchee Road 399, tel. 02/2854090

ASSISTENZA MEDICA
Tutte le principali località turistiche ed i maggiori centri del paese hanno ospedali e cliniche ben organizzati, pronti ad accogliere qualsiasi tipo di emergenza.

ASSISTENZA TURISTICA
La TAT (Tourism Authority of Thailand) è l’autorità ufficiale per l’informazione turistica del Paese. Conta decine di sedi sparse su tutto il territorio che forniscono informazioni e vario materiale stampato come le piantine delle località e volumetti che contengono informazioni sugli alberghi, orari di autobus e treni…ecc.

CLIMA
La Thailandia ha due distinti climi: un clima tropicale della savana nella maggiore parte del Paese, ed un clima tropicale monsonico nelle regioni del sud e del sud-est. Ci sono 3 stagioni ben definite: la stagione calda (da marzo a maggio), la stagione delle piogge (da giugno ad ottobre) e la stagione fresca (da novembre a febbraio). La temperatura media è di circa 27 gradi centigradi; a Bangkok, per esempio, è dai 30 gradi centigradi in aprile ai 25 gradi centigradi in dicembre.

CORRENTE ELETTRICA
La corrente elettrica è a 220 Volt C.A. in tutto il paese. Ci sono molte spine e prese di corrente in uso, ma per i piccoli elettrodomestici sarà bene portare con sé una spina di riduzione. I migliori hotel rendono disponibili trasformatori di 110 Volt.

DOCUMENTI E VISTO
Per entrare in Thailandia è necessario il passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Per soggiorni inferiori ai 30 giorni non è richiesto il visto. Per soggiorni superiori ai 30 giorni è richiesto il visto, che viene rilasciato dall’ambasciata o dal consolato Thailandese nel proprio paese e che ha una validità massima di 90 giorni. Una volta arrivati in Thailandia, se si vorrà prolungare la permanenza oltre ai 30 giorni e non si è in possesso del visto, ci si deve rivolgere agli uffici della polizia di immigrazione. Si dovrà compilare un modulo, presentare tre foto tessera e pagare una somma di denaro per ogni giorno in più che si intende rimanere in Thailandia.

DOGANA
E’ vietato importare riviste pornografiche e armi. E’ severamente vietato esportare immagini di Buddha vecchie o antiche. Per esportare oggetti di antiquariato o oggetti d’arte (copie o originali) è necessario richiedere il permesso al Dipartimento delle Belle Arti. E’ sconsigliato farsi trovare in possesso di droghe, anche se leggere, vista la rigidità delle leggi thailandesi in questo campo.

FOTOGRAFIA E RIPRESE
Si consiglia un atteggiamento rispettoso se si vuole riprendere la popolazione locale e in molti casi è più opportuno chiedere il permesso agli interessati che generalmente si dimostrano molto disponibili. In Thailandia si possono trovare tutti i tipi di pellicole, sia per fotografia che per video, a prezzi più o meno in linea con l’Italia. I migliori centri fotografici hanno anche eccellenti laboratori di sviluppo, ad un costo inferiore rispetto a quello italiano. Le videocamere e le macchine fotografiche non sono ammesse senza permesso in alcuni luoghi sacri o in qualche museo come ad esempio nella Cappella del Buddha di Smeraldo (Wat Phra Keo) o in alcune sale del Museo Nazionale.

GASTRONOMIA
La cucina thailandese, ricca di varietà, fa particolarmente uso di ingredienti speziati come il coriandolo, lo zenzero, la menta, il cardamomo, il curry, creando piatti raffinati e profumati che tradizionalmente sono molto simili a quelli cinesi ma che non hanno niente a che fare con quelli della cucina cinese conosciuta in Italia. Un tipico menù è generalmente composto da un piatto di riso accompagnato da qualche piatto di carne, di vegetali, di pollo o di pesce. Anche nei ristoranti più modesti come quelli nei mercati, si potrà trovare una ricca varietà di pietanze che vanno dalle zuppe con spaghetti di soya, al riso saltato in padella, ai granchi alla griglia e ai numerosi vegetali. I piatti più popolari sono il Khao Phat, riso fritto con pezzi di carne, di granchio, cipolle e uova, il Tom Yam Kuong, una zuppa di gamberetti speziata con la limoncina, il Neua Yang Kaoli, filetto di manzo marinato, e il Thot Man Pla, frittelle di pesce. Davvero impressionante è l’infinita varietà di pesci tropicali, per la maggior parte sconosciuti in Europa, e deliziosi sono pure i succhi di frutta. Normalmente questi piatti vengono accompagnati con un tè freddo o con un caldissimo tè cinese servito in piccole coppette. Non mancano, comunque, le più comuni bevande alcoliche ed analcoliche, di importazione e non. In tutto il Paese si potranno comunque trovare ristoranti con le più svariate cucine internazionali. Ormai, nelle località turistiche del Paese, sono a decine i ristoranti specializzati in cucine occidentali, arabe ed asiatiche e stanno prendendo sempre più campo anche i Fast Food e gli Snack Bar in stile occidentale.

GIORNALI
Generalmente tutti i maggiori quotidiani e periodici occidentali sono reperibili nei grandi alberghi e nelle edicole e librerie dei principali centri turistici. In Thailandia vengono anche stampati alcuni quotidiani in lingua inglese come il “Bangkok Post” che è la voce governativa, ed il “The Nation”, giornale indipendente.

LINGUA
Il Thai, che è la lingua ufficiale del Paese, appartiene alla famiglia sino-tibetana e nella lingua parlata si divide in tre principali forme dialettiche: quello di Bangkok che è il più comune nel Paese, quello orientale detto Khorat e quello settentrionale detto Shan. Inoltre, nella regione del Nordest, l’etnia Lao Thai parla il Lao, una lingua che mescola il thai ed il laotiano. Il Thai è una lingua “tonale” e risulta molto difficile al viaggiatore occasionale distinguere le quasi impercettibili differenze di tonalità che hanno un ruolo molto importante nel senso delle frasi. A Bangkok, dove rappresenta la maggiore lingua commerciale, e in tutte le strutture turistiche delle principali località, la lingua inglese è largamente diffusa. Nei maggiori alberghi e ristoranti spesso sono parlate anche alcune lingue europee. In tutta la nazione i segnali stradali riportano indicazioni sia in Thai che in inglese.

MANCE
Generalmente i conti dei ristoranti sono comprensivi del servizio e quindi sarà facoltativo lasciare una mancia. E’ invece buona usanza darla al personale degli hotel che prestano un buon servizio.

MANIFESTAZIONI
I Thailandesi, di indole allegra e spensierata, trovano spesso l’occasione di esprimere la loro gioia in una festa. Questa loro caratteristica trova riscontro nelle decine di festival e manifestazioni, più o meno importanti, che vengono celebrati durante tutto l’arco dell’anno. Qui di seguito andiamo ad elencare un calendario con le principali manifestazioni del paese.
Gennaio: Capodanno, festa nazionale, Chiang Mai Winter Fair, a Chiang Mai la prima settimana del mese, una sorta di carnevale con teatri all’aperto, giochi, elezioni della miss e tante bancarelle.
Festival degli elefanti. Ad Ayutthaya l’ultima settimana del mese, dimostrazioni con elefanti, gastronomia, folklore e artigianato.
Festival di Phra Nakhon Kiri, a Pethburi la fine del mese, festa popolare.
Febbraio: Makha Bucha, il giorno di luna piena, festa nazionale religiosa consacrata al Buddha.
Capodanno Cinese, in tutto il Paese.
Capodanno delle Hill Tribes, nelle tribù di montagna del Nord del paese.
Festival dei fiori, a Chiang Mai, data variabile.
Festival degli aquiloni, a Bangkok da fine febbraio a metà aprile, con competizioni di aquiloni.
Marzo: Phra Buddha Bat, festa religiosa nel monastero di Saraburi.
Aprile: Giorno dei Chakri, festa nazionale, il giorno 6.
Songkran, il capodanno thailandese celebrato in tutto il Paese nei giorni 12 – 13 - 14.
Festival di Pattaya, a Pattaya la seconda settimana del mese.
Maggio: Giorno dell’inconorazione, il giorno 5, festa nazionale.
Visakha Puja, festa religiosa, il giorno di luna piena del mese, in tutto il Paese.
Festa dell’aratura, i primi giorni del mese.
Giugno: Festival della frutta, a Chantaburi la prima metà del mese.
Luglio: Tak Bat Dok Mai, a Saraburi il giorno 8, festa religiosa che coincide con il ritiro dei bonzi nei monasteri.
Asanha Puja, festa religiosa, il giorno di luna piena dell’ottavo mese.
Agosto: Compleanno della Regina, festa nazionale, il giorno 12.
Ottobre: Competizione delle piroghe, a Nan (Nord) e in altre città del Paese (Bangkok, Lopburi, Sukhothai, Surat Thani ….), data variabile.
Loy Kratong, in tutto il Paese il giorno di luna piena, con la più bella festa thailandese.
Festival vegetariano, a Phuket, data variabile.
Tod Kathin, festa buddista che coincide con la fine della stagione delle piogge.
Novembre: Festival di Phimai, a Phimai (Nordest), la prima metà del mese, con spettacoli e balli popolari.
Festival degli elefanti, a Surin (Nordest), la seconda metà del mese.
Settimana del ponte sul fiume Kwai, a Khanchanaburi la fine del mese, con danze e rievocazioni storiche.
Dicembre: Compleanno del Re, festa nazionale, il giorno 5.
Giorno della Costituzione, festa nazionale, il giorno 10.
Vigilia di Capodanno, festa nazionale, il giorno 31.

ORA LOCALE
In estate, quando in Italia vige l’ora legale, in Thailandia sono 5 ore in avanti, mentre durante l’inverno, con l’ora solare, le ore di differenza diventano 6.

ORARI
Gli uffici pubblici e le banche sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle 08.30 all 16.30, ad eccezione dei giorni festivi, e solitamente rispettano un intervallo per il pranzo da mezzogiorno all’una. La gran parte dell’attività commerciale rimane aperta 5 giorni alla settimana ma molti grandi magazzini o centri commerciali sono aperti sette giorni su sette e per 12 ore al giorno.

PATENTE
E’ richiesta la patente internazionale che in Italia viene rilasciata dagli uffici dell’A.C.I.

TABU
Le buone maniere sono bene accette dovunque, e ciò che è considerato buona educazione in altri paesi è considerato buona educazione anche in Thailandia. Comunque, ci sono alcuni tabù sociali e religiosi che sarà bene rispettare per non arrecare offesa. Ad esempio, i thailandesi riveriscono la Famiglia Reale. Persino le persone scontente della società ignorano le leggi e le regole della comunità non tollerano il poco rispetto verso la monarchia thailandese. E’ bene non lanciare ingiurie o espressioni esplicite di rabbia che sono considerate rozze e volgari. Quando si accede ai luoghi sacri ci si deve vestire in modo dignitoso e ci si deve togliere le scarpe. Le scarpe devono essere tolte anche quando si entra in una casa privata. No si deve mai toccare la testa di qualcuno perché è considerato un segno di disprezzo; la testa è la parte più nobile del corpo. Indicare qualcuno con i piedi è considerato come la peggiore delle ingiurie, perché il piede è la parte più disprezzata del corpo. Ogni immagine del Buddha, grande o piccola, rovinata o intatta che sia, è considerata un oggetto sacro e quindi va rispettata e non ci si deve arrampicare sopra per scattare le fotografie. Le effusioni affettive in pubblico, tra uomo e donna, non sono viste di buon occhio.

TASSE AEROPORTUALI
I passeggeri in partenza sono soggetti ad una tassa aeroportuale di 500 Bath, che viene riscossa al Check-in. Sono esenti da questa tassa i bambini sotto i due anni.

TELEFONO
Per raggiungere telefonicamente la Thailandia occorre comporre lo 0066 seguito dall’indicativo interurbano thailandese (2 per Bangkok) e dal numero dell’abbonato richiesto. Per telefonare in Italia dalla Thailandia occorre comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal prefisso interurbano senza lo zero e dal numero dell’abbonato richiesto. Sono ammesse chiamate personali con pagamento in Italia (Collect Call). Si possono effettuare telefonate dalle cabine pubbliche per chiamate internazionali usando una carta telefonica in vendita presso le cartolerie e nei centri telefonici.

TRASPORTI INTERNI
In Thailandia, aerei, bus e treni si muovono con efficienza e assicurano una intensa rete di collegamenti.

VACCINAZIONI
I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni per recarsi in Thailandia.

VALUTA
L’unità monetaria thailandese è il Bath, suddiviso in 100 Satangs. Vi sono in circolazione banconote da 10 Bath (colore marrone), 20 Bath (colore verde), 50 Bath (colore blu), 100 Bath (colore rosso), e 500 Bath (colore porpora). Vi sono, inoltre, monete da 1 Bath, da 5 Bath, da 10 bath, da 25 Satang e da 50 Satang. Il valore del Bath segue l’andamento del dollaro americano, ma in linea di massima 1 dollaro USA vale 25 Bath, e di conseguenza 1 Bath vare circa 68 lire italiane.
I Traveller’s Cheques in dollari americani o in altre valute europee possono essere facilmente cambiati in tutte le banche e nei numerosi uffici di cambio autorizzati. Generalmente, i tassi di cambio offerti dagli hotel sono più bassi di quelli offerti dalle banche e dagli uffici di cambio. Le maggiori carte di credito internazionali (American Express, Diner, Visa, Master…) sono accettate nelle maggiori banche, nei ristoranti, negli hotel e in numerosi negozi. I turisti stranieri possono portare liberamente all’interno del Paese banconote e altri tipi di valuta estera.







 

 

Destinazione: Thailandia
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THAILANDIA
 
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